postheadericon Siti web per parrucchieri e bed and breakfast

A volte nel lavoro di web designer ti ritrovi a fare diversi tipi di lavori, nelle più svariate categorie, però ormai posso dirlo. Dopo qualche sito realizzato per due categorie specifiche, è vero che ci si può specializzare.
Può sembrare banale ma la realizzazione di siti web specifici per una determinata attività, porta alla conoscenza. Dei motori di ricerca, per determinate parole chiave. Delle esigenze specifiche. Delle interattività giuste.
Ormai sono due anni che Ormegrafiche può vantare diversi siti, sia nell’ambito del turismo e nello specifico di Bed and Breakfast e nell’ambito dei parrucchieri.
La creatività comunque non viene meno, perchè la bravura di un web designer è proprio quella di saper leggere il cliente affondando nella personalità e in quello che si è costruito intorno. La specializzazione, esce fuori quando si riesce a realizzare un sito completo di tutte le esigenze che devono offrire determinati siti web, che alla prima esperienza non conosci. Se la nicchia, il target viene sperimentato in più fronti si sa bene cosa andare a mettere.
Quindi sono del parere che la specializzazione, se arriva, ben venga!
Forse devo decidermi a mettere sul nostro sito, che siamo specializzati in siti web per bed and breakfast e che siamo ultra specializzati in siti web per parrucchieri. Non ci piace solo realizzarli questi siti, ma ci piace anche consigliare, fare consulenza e migliorare siti già in essere, e poichè la consulenza… è gratis… perchè non dirlo?

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postheadericon L’importanza del breef per un progetto ben fatto

Nella grafica in generale, il momento dell’incontro con il cliente e della stesura di un breef fatto bene è sempre molto importante. Oserei dire la parte più importante. Nella progettazione di pagine web, trovo lo sia ancora di più, prima di tutto per comprendere bene e focalizzare fin da subito insieme al cliente il lavoro che andremo a fare. Quanti designer a metà strada, dopo aver realizzato grande parte del progetto, si trovano a dover reimpostare tutto da capo più volte? Purtroppo ho scoperto negli ultimi tempi, parlando con dei colleghi che è una cosa molto più frequente di quello che possa sembrare. Questo da una parte mi rincuora perchè qualche volta ho pensato che fosse un mio problema, magari qualche errore nel colloquio iniziale, ma poi ho capito che non si tratta solo di questo. Molto spesso i clienti, amano confrontarsi con amici, colleghi o conoscenti e mostrano loro il nostro progetto in corso d’opera per avere un parere. Molto spesso il parere di chi non è addentrato nel progetto, è distruttivo.
Capisco che tutti muoiano dal desiderio di far vedere l’anteprima del loro nuovo sito ad una persona di fiducia, ma spesso queste persone, esprimono giudizi proprio perchè richiesti, e non sanno le motivazioni che spingono determinate scelte. Però purtroppo è una delle cose che noi web designer dobbiamo mettere in conto.
Quindi appurando che questo accadrà, noi dobbiamo cercare di rendere più limpido possibile il breef iniziale con il cliente e far comprendere a quest’ultimo, al momento della proposta grafica tutte le possibili sfaccettature esaminate e tutte le motivazioni che ci hanno spinto ad un determinato risultato finale.

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postheadericon Passare al web design. Il duro passo per un grafico molto creativo e molto poco tecnico





Quando mi sono avvicinata al web design, dal mondo della grafica cartacea, ho dovuto lottare per capire come mai, i miei bellissimi progetti comandavano sulla mia volontà. Ebbene si, progettare un sito web, per chi si avvicina a questo mondo dalla grafica cartacea può non essere così intuitivo come sembra.
Smanettando un pò con Adobe Dreamweaver, leggendo la guida ufficiale, studiando guide qua e la, e frequentando il corso, continuavo ad aprirlo e ad instaurare con lui delle vere e proprie lotte a due. Oggi non ho ancora capito perchè, quando fai un corso certe cose non te le dicono, e soprattutto neanche si trovano nel web (ma che è un segreto di stato? una caccia al tesoro? una prova per vedere se sei all’altezza di fare web design? come mai le danno tutti per scontate?). Io e lui, una sfida che per anni non aveva ne vinti ne vincitori. Per chi ha avuto modo di assistere alle nostre lotte, deve essersi fatto un sacco di risate. Per me era inconcepibile, pensavo una grafica, dal punto di vista creativo, e non riuscivo a rappresentarla sul web in tutto il suo splendore. Io che potevo muovere come e dove volevo gli elementi di un biglietto da visita, di una brochure, di un catalogo, per ore tentavo di posizionare gli elementi all’interno del campo visivo, e … non ci riuscivo!

Dreamweaver - Federica 10 - 0

Iniziavo armata di buonissime intenzioni, facevo il mio progettino, importavo le cose da Adobe Photoshop o da altri programmi di grafica, come Adobe Illustrator, e poi il risultato… non era mai quello sperato. Ho sempre cambiato colori, immagini, spostato gli elementi con velocità creativa inverosimile, così come la mia mente faceva viaggiare gli oggetti,… e proprio nel web, non avevo potere decisionale!
Mi trovavo in un momento della mia carriera in cui, qualsiasi buon grafico che si rispetti, doveva quantomeno sapersi muovere anche nella progettazione di un sito web… perchè un cliente, va accompagnato in tutto. Eppure, non riuscivo a capire e per la prima volta, potevo comprendere il significato di quando “una macchina prende il sopravvento sulla mente”. Non potevo esprimermi.
La mia libertà di espressione finiva quando aprivo il programma. Mettevo gli elementi pagina in un dato posto, e poi nelle anteprima, li ritrovavo altrove. Una grafica specializzata nel cartaceo con molti anni alle spalle, alle prese con un software che va per fatti suoi, è quanto di più deprimente può accadere , perchè si va incontro alla limitazione dell’estro.
Ci ho messo anni a liberarmi del fantasma del software, e ora che ci sono riuscita, voglio condividere con voi (spero di non essere l’unica grafica cartacea al mondo che sia passata ad affrontare un simile problema, al suo ingresso nel web), come ho fatto.

Oggi sono comunque qui a sottolineare quanto in giro per la rete non si trovino guide che parlano effettivamente di come si usa uno strumento come Adobe Dreamweaver, o meglio ce ne sono tantissime, ma tutte dal punto di vista tecnico, e non c’è niente che spiega il suo utilizzo con l’ausilio e la collaborazione di programmi prettamente grafici come Adobe Photoshop o altri.
Innanzitutto, il primo bagliore della fine del mio tunnel, l’ho intravisto quando ho sentito parlare di css… ma comunque parliamo di un argomento molto tecnico e molto poco “estroso”.
Questo termine poco creativo e molto tecnico, è stato l’inizio della fine della mia lotta. Tramite i css ho iniziato finalmente a vedere le cose al loro posto, ma ancora non ero contenta del risultato, perchè comunque per un vero grafico, andare a smanettare nel codice di programmazione è quanto di più anticreativo possa esistere, però è già stato un grande passo. Per noi, è inconcepibile pensare di creare un progetto visivo senza guardare quello che facciamo. L’altro passo e sicuramente il mio salto di qualità di più grande, è stato quello di iniziare ad utilizzare Adobe Photoshop per fare pagine web. Finora l’avevo sempre usato per lavorare con le fotografie, le scritte elaborate, le testate e cosine varie, ma mai per il web.
Così la mia avventura è iniziata, scoprendo un semplice strumento di cui non mi ero mai chiesta la ragione d’esistere, ma che era sempre stato li!
Ho iniziato a progettare le pagine web, con libertà assoluta, facendo poi i tagli adeguati con lo strumento adatto, e ho scoperto il piacere di fare web. Il web non era più una limitazione per me. Affiancata dall’efficienza del mio collega, e compagno Andrea Corrieri (che si occupa della parte tecnica che io ancora tutt’oggi odio e che credo odierò per sempre), che nel frattempo negli anni si era anche fatto un sacco di risate a guardarmi, smollo a lui tutta la parte di programmazione e mi diverto finalmente nella progettazione dei siti web come voglio io. E’ vero, non tutti hanno la possibilità di passarla a qualcuno, però vi assicuro che quando lui non c’è, io con il matrimonio “photoshop – dreamweaver” posso tranquillamente farlo da sola.
Se a qualcuno interessa e si sta addentrando ora in questo mondo dal cartaceo, può mandarmi una email e federica@ormegrafiche.it e ne parleremo in diretta via blog. Vi assicuro che la vostra battaglia può avere voi come vincitori!



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